5 idee di business per tornare a vendere come ai tempi d’oro

Cose che sai fareNel mondo della vendita e del business in generale, moltissime persone sono in sofferenza perché non riescono ad uscire dal proprio guscio e continuano a restare rintanati nelle uniche cose che sanno fare e che hanno sempre fatto, spesso convinti erroneamente che siano anche le uniche cose possibili.

Il denaro però si muove in maniera diversa nel mondo del business e in particolare dall’interno verso l’esterno nei tre cerchi concentrici che ti sto mostrando:

  1. Le cose che sai fare
  2. Le cose che sa fare qualcun altro
  3. Le cose che nessuno ha ancora fatto

Non è difficile capire che se non c’è più denaro nell’area delle cose che sai fare, devi spostarti velocemente nei due cerchi più esterni per trovare nuove vene d’oro.

Praticamente in ogni settore è così e oggi te ne voglio dare dimostrazione con questo articolo.

Posso prenderti subito un settore disastrato come quello delle agenzie viaggi, distrutte da Lastminute.com e portali similari che è passato in pochissimi anni da più di 20.000 agenzie a meno delle 3000 odierne (sempre più in chiusura).

Anche qui c’è chi ha saputo rinnovarsi e oggi ha l’agenzia sempre piena…vuoi sapere come? Modificando il modello di business e specializzandosi nell’organizzare viaggi per incontri amorosi in località come Cuba, Russia ecc… prendendosi cura di visti, pratiche burocratiche e di tutte le incombenze necessarie

In pratica un mix tra l’agenzia di viaggio tradizionale unita a un servizio da agenzia matrimoniale con pratiche internazionali.

Se vuoi conoscere altri modelli di business dove potresti vendere prodotti e servizi a pioggia, continua a leggere…

Come spiegare la propria idea differenziante per far fuori i competitor in 4 frasi e 27 secondi

Un modo eccellente per spiegare la propria idea differenziante rispetto ai competitor è la formula +3- (più 3 meno), che è un nome sciocco e insulso che mi sono inventato ora ma rende l’idea.

In termini semplici, devi presentare il benefit specifico di ciò che fai e condirlo con 3 promesse formulate in negativo (anche se i PNLlari da discount ti diranno di non farlo, io al solito ho ragione e loro torto  )

Ti faccio un esempio. Hai presente Carglass? Il servizio automatizzato presente un po’ in tutta Italia e non solo che ti ripara o sostituisce al volo il parabrezza scheggiato o irrimediabilmente rovinato?
Carglass

Ha semplicemente “isolato” un problema specifico che una volta era appannaggio delle carrozzerie generiche, rendendolo ingegnerizzato, facile da replicare e spiegare ai tecnici che se ne occupano e soprattutto VELOCE per chi ha il problema da risolvere.

Esiste un altro problema che è stato “codificato e isolato” nel lavoro delle carrozzerie auto, ed è il servizio che senza dover martellare, riverniciare ecc… “risolleva” i bozzi sulla carrozzeria causati dalla grandine.

Chi ha codificato il sistema l’ha ceduto in franchising e oggi si gode i soldi e il dolce far niente in una bella isoletta tropicale.

Ok, ora facciamo ancora un esempio su un altro problema nello stesso settore. Un altro problema che si può “isolare” dalle carrozzerie generiche sono i graffi dell’auto.

In molti paesi esteri è un business di successo esattamente come i due sopracitati, mentre se faccio una rapida ricerca su google posso notare che non esiste nessuna azienda italiana che come Carglass per i vetri ha deciso di occuparsene.

Quindi magari io ho una carrozzeria, voglio focalizzarmi sui graffi per dare un servizio facile da replicare, scalabile come un franchising e che eviti giorni di sosta dell’auto per un paio di graffi dal carrozziere classico e creo “CarGraff” (sto scherzando, il nome è idiota).

Ora per presentare il mio posizionamento differenziante senza troppi fronzoli e in maniera comprensibile a prova di idiota applico il +3- :

CarGraff: Rimuoviamo con precisione i graffi dalla tua auto e te la restituiamo in 25 minuti
• No a prodotti scadenti e poco affidabili
• Nessun uso di panni usati o graffianti che rovinano la tua carrozzeria
• No a trucchetti per “coprire” il graffio che vanno via con il primo lavaggio o al prossimo temporale

Ora non ti sto proponendo di fondare sul serio la catena CarGraff. O meglio, magari se sei del settore e mi segui è un business nel quale è meglio se guardi dentro e in fretta prima che lo faccia la concorrenza. 

A prescindere dal settore nel quale lavori e dall’opportunità di business CarGraff, sono però convinto che se ti metti lì da solo o con i tuoi colleghi puoi in pochi minuti trovare una ottima formula +3- da applicare al tuo specifico prodotto o servizio.

Se poi sei un carrozziere con spirito imprenditoriale e vuoi fondare sul serio la catena CarGraff chiamami che ne parliamo (scherzo).

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Vuoi assumere la mia mamma?

Hiremymom
Nell’affollato e caotico mondo dei portali per il lavoro, il sito “HireMyMom.com” si distingue per nicchia e posizionamento.

Se sei una mamma in gravidanza e vuoi “arrotondare” o crearti un vero e proprio guadagno da casa nelle ore libere durante la tua maternità, il sito HireMyMom ti permette di entrare in contatto con aziende e liberi professionisti che hanno bisogno di:

– segretarie
– centraliniste
– assistenti
– addette alla contabilità
– traduzioni
– copy
– ecc…

In sintesi durante la maternità hai la possibilità di mettere a frutto un tuo talento utile al business che magari non utilizzi durante il tuo lavoro “ordinario” e se sei brava magari puoi rendere quel talento scalabile e un vero e proprio business in futuro.

Per tutti gli espertoni di internet marketing all’ascolto… vi sto regalando un progetto che potete geolocalizzare in Italia.

Al solito, non è necessario “clonare” esattamente questo business. Ci sono tante possibilità.

Laddove c’è una necessità, si nasconde sempre un business. Prendi ad esempio la necessità per le persone di trovare:

– una colf
– una donna delle pulizie
– una babysitter
– un dog-sitter
– un tutore per disabili
– ecc…ecc…

Sono tutte cose lasciate in mano al “passaparola” o a qualche agenzia dai meccanismi farraginosi. Ergo ci si può fare un business

Puoi creare un portale dove domande e offerte di lavoro si incontrano, magari con sistema di recensioni tipo booking.com o tripadvisor.

Chi prima muove il culo, meglio alloggia.

Dumb Starbucks mi fa una pippa…

Dumb Starbucks

La nota catena di caffetterie Starbucks è tornata al centro dell’attenzione in questi giorni per la comparsa di alcune caffetterie in USA che ne clonano il nome, il logo e tutto l’arredamento semplicemente anteponendo la parola “Dumb” (stupido).

Ora, non ho idea a oggi se sia una trovata di marketing di Starbucks, o sia sul serio la voglia matta di qualche imprenditore di prendere una raffica di calci in culo dagli avvocati della suddetta compagnia.

Fatto sta che se vuoi riempire di clienti il tuo bar, non hai bisogno di metterti dei guai nè di clonare il logo di un business famoso in questa maniera.

Vuoi acquisire nuovi clienti per il tuo locale con le chiacchiere? Purtroppo servono i soldi.

I clienti si “comprano”. Non si trovano sotto al cavolo né arrivano per magia.

Anche quando pensi che stai acquisendo gratis un cliente, quel cliente costa soldi, solo che sono scaricati sempre sull’ultimo anello della catena.

Nelle aziende in particolare, i costi invisibili di acquisizione clienti sono scaricati sui venditori, cioè sulle ore che passano a telefonare (che costano. Quanto vali all’ora?), sulle bollette del telefono, sulla benzina e usura generale dell’auto nonchè costi di gestione ecc…

La sintesi è che devi capire che i clienti si comprano. Serve denaro e non è più difficile di così.

Ti faccio un esempio semplice. Prendiamo appunto un bar o una caffetteria per fare conti semplificati.

Diciamo che scrivi una lettera promozionale ai contatti della tua zona, aziende comprese, dove inserisci come bonus 3 caffè gratuiti (magari una nuova miscela che vuoi proporre).

Questo ti costa denaro perché potenzialmente hai:

1€ di spese di spedizione (se non consegni a mano e allora è gratis)
1€ per 3 caffè che offri (forse a te costa anche meno ma è per fare conto pari).

Ecco che per ogni cliente hai una spesa di 2€ per “comprarlo”.

Fai due conti, quanto spende un cliente medio al bar? Diciamo 3€ per brioche e caffè ogni mattina per 200 giorni?

Un cliente che se sei carino e fidelizzi rimane con te per un anno, vale 600€.

Diciamo che ne fidelizzi 1 su 5. 2€ per 5 clienti sono 10€ per acquisire un cliente che ne vale 600€.

Non mi sembra un cattivo scambio.

Ora ti do una notizia ancora migliore: puoi portare la campagna al punto di pareggio o in guadagno comunque.

Perchè una persona che viene in bar a prendere un caffè gratis, è probabile che prenda altre cose, come brioche, pasticcini, spremute, sigarette, cioccolatini ecc..ecc… che vanno a coprire e spesso superare i 2€ che hai messo sul piatto per farlo venire in bar da te.

Magari quando viene se lo tratti MOLTO bene e gli offri un abbonamento ai caffè o a piccoli menù ad hoc che hai costruito per la tua attività, il tuo tasso di ritenzione clienti aumenta.

Ora prendi questo esempio e fai i conti di quanto ti rende un cliente, su base mensile, semestrale, annuale, lifetime e quindi quanto puoi permetterti di spendere per comprartelo.

Sei ancora lì convinto che i clienti li porta la cicogna? Muovi il culo e prepara quelle lettere promozionali al target giusto con buoni omaggio e coupon

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Il “rottamatore” del Network Marketing

Qui la questione è molto semplice.

  •  In Italia decine e decine di persone entrano ogni giorno in un’azienda di network marketing
  • In Italia decide e decine di persone escono ogni giorno da un’azienda di network marketing
  • Chi entra compra entusiasta il suo kit di integratori, succhi, caffè, beveroni,creme, tisane
  • Chi esce deluso ha un garage pieno di integratori, succhi, caffè, beveroni, creme, tisane

La gente si affilia ai vari network non perché vuole effettivamente consumare i prodotti ma ci entra con la balla dell’autoconsumo come mezzo necessario per rivendere quei prodotti e diventare ricco ecc…ecc…

Solo che lui quei prodotti oltre a non saperli vendere non li usa nemmeno, e quindi quando dopo qualche mese la sua avventura nel magico mondo dei succhi miracolosi che renderanno tutti ricchi grazie alla magia di Don Failla finisce, si ritrova il garage pieno di Kit inutilizzati.

Tutti quei prodotti accumulati nei garage sai che fine fanno? Nel 99% dei casi non vengono nemmeno regalati ad amici o parenti altrimenti gli sarebbero stati dati prima.

Magari i novelli networker ci hanno pure provato ma amici e parenti gli hanno risposto alla Alberto Sordi in “Un americano a Roma”:

e quindi quei prodotti miracolosi sono rimasti in garage a fare la muffa…

Ora tornando seri, se hai letto la parte che ho scritto sopra, relativa al “comprarsi i clienti” sai che questa è una necessità anche per i networker seri che effettivamente vendono i loro prodotti oltre che a tirare dentro tutti sperando di convertirli in distributori.

Il dato è che se vuoi farlo in grande stile, ti servono quantità di campioni gratuiti importanti e spesso la possibilità di far provare gratuitamente il prodotto per un po’ ai potenziali clienti è piuttosto limitata.

Non mi sto riferendo infatti al solo far assaggiare una volta il caffé al fungo, ma vedere se magari il potenziale cliente può provarlo qualche giorno di fila con calma e vedere se può cambiare sul serio abitudine alimentare.

Oppure dare la possibilità di provare un certo tipo di integratore il tempo sufficiente per vedere se la persona migliora sul serio le performance sportive o semplicemente comincia a dimagrire e se ne accorge (quindi le possibilità che “ne voglia ancora” aumentano esponenzialmente).

Sì lo so che molti network seri hanno la clausola per la quale puoi restituire il kit e vieni rimborsato, per carità.

Ma soprattutto con la diffidenza italiana, figuriamoci poi verso prodotti semi-sconosciuti, un conto è dire “Prendi e paga e se non ti trovi bene me lo ridai e ti rimborso”, un conto è poter far provare un prodotto senza impegno a il tempo sufficiente di creare un “fan” che poi non voglia smettere mai più.

Questo per te che fai network ha due vantaggi:

1 se devi vendere, vendi con estrema più facilità
2 se devi affiliare qualcuno, lo farai con persone che sono già REALI fan e utilizzatori del prodotto e non con gente che comincia ad autoconsumare solo attratta delle opportunità di guadagno.

Non devo certo spiegarti io che qualcuno in downline REALMENTE fan e utilizzatore del prodotto aumenta in maniera vertiginosa le tue e le sue possibilità di fare realmente bene nell’attività di network marketing invece che reclutare persone a cavolo.

Senza contare che anche il famoso “passaparola” è realmente efficace solo se fatto da qualcuno che è realmente testimonial e appassionato del prodotto stesso.

Per tornare a noi quindi, puoi sfruttare questa enorme quantità (e spreco oggettivamente) di prodotti che ogni giorno finisce al macero per farla incontrare con networker interessati a comprare per pochi euro quegli stessi prodotti.

Conosco tonnellate di networker che ad attività smessa supplicano tutti quelli che conosco con:

“Guarda se vuoi sta roba te la regalo, basta che te la vieni a prendere e mi svuoti il garage”

Ma tu puoi aiutarli a svuotare il garage e farci pure qualche soldo “rottamando” i loro prodotti.

Serve un portale che faccia incontrare in tutta Italia (e non solo magari, dipende da quanto sei ambizioso) networker desiderosi di acquisire prodotti sottocosto per utilizzarli come campioni gratuiti, per venderli con maggiore margine o quello che gli pare con tutte quelle decine di ex-networker che ogni giorno vogliono mandare al macero i loro kit inutilizzati che sono a prendere polvere e occupare prezioso spazio nel garage.

Puoi farlo tu sul modello ebay, in modo da creare delle aste oppure scegliendo dei prezzi “fissi” per i vari prodotti in funzione delle quantità e monetizzare sulle transazioni, poi magari sulle pubblicità e gli spazi che puoi vendere quando il traffico sarà cresciuto e in qualunque modo quella tua testolina da esperto di web marketing ti suggerisca.

In ogni caso questo mercato di prodotti da network che finiscono ogni giorno nella spazzatura può essere monetizzato. E alla grande.

Anche i ricchi piangono

In Italia sono sempre esistite delle categorie protette, alcune certamente più di altre, che in passato hanno fatto affari d’oro senza muovere un dito o quasi e senza doversi mai preoccupare di diventare esperti di marketing e vendita.

Sto parlando di liberi professionisti come

  • Notai
  • Avvocati
  • Commercialisti
  • Architetti
  • ecc…ecc…

Con la venuta della “crisi” e la fine delle vacche grasse, anche le loro torri d’avorio sono crollate e si stanno ritrovando a secco di clienti.

Parlo anche di categorie iper-blindate come la casta dei notai che in pochi anni hanno visto le transazioni immobiliari diminuire del 60% e di conseguenza molti dei loro guadagni andare letteralmente in fumo.

Se le loro categorie professionali soffrono a livello macroeconomico, c’è chi dall’altra parte ne può beneficiare.

Ad esempio qualche appassionato di Marketing a Risposta Diretta che voglia specializzarsi in strategie di promozione dei servizi di queste categorie professionali.

In altri paesi più evoluti dal punto di vista del marketing come puoi vedere è una pratica già molto diffusa. In Italia dove non fanno Marketing a Risposta Diretta nemmeno le aziende “normali” figuriamoci di cosa stiamo parlando. Fantascienza.

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In Italia inoltre fare marketing per queste categorie professionali comporta un vantaggio e uno svantaggio.

– Lo svantaggio è che riuscire a creare materiale efficace è molto difficile (visto che le leggi anche se stanno cambiando sono ancora molto restrittive sulle possibilità di promozione.)

– Il vantaggio è che riuscire a creare materiale efficace è molto difficile, date le limitazioni di cui sopra, e quindi chi si specializza oggi può diventare il leader e l’asso pigliatutto di domani quando magari le leggi saranno ancora più permissive avendo creato la propria Brand nel settore.

Conclusioni

Non è importante che tu possa o voglia sviluppare una delle idee di business che ti ho presentato nell’articolo di oggi, per carità. Per tutte bisognerebbe scendere nello specifico, verificare le normative vigenti nei singoli paesi, redigere dei business plan, trovare le risorse, i collaboratori, soci ecc…

E’ importante comunque che tu capisca il concetto di base, e cioè che in ogni settore ci sono possibilità completamente inesplorate. Non hai bisogno di guardare lontano dal tuo settore, ma vicinissimo e sono sicuro che con un po’ di lavoro potrai trovare cose che non stai facendo ma (magari all’estero) qualcuno ha già implementato, oppure vorrai tentare direttamente cose che nessuno ha mai fatto prima.

Qualcuno mi chiede perché regalo queste idee di business e perché magari non mi metto io a farle personalmente.

Innanzitutto è bene capire che ho così tante aziende in pista e altre in fase di lancio che non ho tempo per fare tutto io. Secondariamente, come ti ho dimostrato in questo articolo, il processo che mi permette di analizzare i settori e vedere opportunità di guadagno è qualcosa che mi appartiene.

Spesso non c’è nemmeno bisogno di essere un visionario… in Italia siamo così indietro su certe cose che basta guardare qualcosa che funziona all’estero, adattarla un minimo a gusti, usi e consumi e farla funzionare col copia-incolla da noi.

Posso sfornare una buona idea di business ogni 7 minuti e 54 secondi. Poi però serve qualcuno che conosca realmente il settore, abbia una mente visionaria superiore alla media, bisogna creare un business plan, trovare i fornitori delle tue nuove cose strane che non ti prendano per pazzo ecc…ecc…

Le “idee” da sole non servono a molto. Serve gente in gamba disposta a farle funzionare contro tutto e contro tutti, soprattutto quelle che nessuno ha mai fatto.

Apro e chiudo una piccola parentesi dicendoti che se vuoi la mia attenzione in generale hai due chance:

La prima è che ti tagli un dito e me lo butti davanti tipo Yakuza per farmi vedere che hai le palle.

La seconda è che quando parlo di un progetto o di un’idea, se sei un professionista mi porti idee di come farla, adattarla e migliorarla magari per il contesto specifico.

Se vuoi farmi cadere i coglioni a terra, fai come l’itaGliano medio e trovami 1000 motivi del perchè una cosa “non si può fare – non può funzionare” ecc…ecc…

 In generale chi non sa uscire dal proprio orticello delle cose che sa fare e non sa immaginare cose che non esistono o trovare soluzioni a problemi che altri non hanno ancora risolto, mi annoia, mi deprime e sinceramente un po’ mi infastidisce pure.

C’è già tanto grigiore e mediocrità nel mondo. Vorrei solo cercare di arginarla un po’, tutto qui.

In ogni caso, allena la tua mente a trovare quegli “angoli ciechi”, quelle opportunità che sono nascoste nelle pieghe di ogni business già esistente e che nessuno sta sfruttando.

Non è necessario fare per forza il pioniere in territori completamente inesplorati e prendersi tutte le frecce nella schiena. Si può anche essere dei pionieri scovando grotte, anfratti, scorci, paesaggi, rovine, reperti archeologici, miniere d’oro e pozzi di petrolio in territori conosciuti che nessuno sta ancora sfruttando.

Al lavoro e Rock ‘n Roll.

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30 comment

  1. Roberto Ceschi
  2. mimmo
  3. raffaele
  4. Cristian
  5. alessandro
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  6. Marco
    • Frank Merenda
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