Vincere nel business fa Schifo (Se non sai con chi farlo)

_K6B9925Come si fa a superare momenti difficili, tempi difficili, situazioni difficili nel campo dell’imprenditoria e della vendita, quando tutto il mondo sembra andare a rotoli?

Come si fa a non perdere la fede, a non perdere la speranza, a tenere duro e a non arrendersi mai, quando tutto sembra vano?

Mi sono fatto questa domanda spesso durante la mia carriera. Solo, abbandonato, ingiuriato, sabotato, offeso, calunniato (al che mi verrebbe anche da dire “Frank fatti delle domande no?”, ma lasciamo stare…) non è mai facile andare avanti senza perdere la voglia. Senza abbandonare la speranza.

Oggi voglio farti un piccolo excursus di cose che mi sono capitate ultimamente, belle e brutte, e darti la mia piccola dose di lezioni che ho imparato.

Venator Fighting Championship – quando gli Italiani non si arrendono.

Schermata 2015-02-28 alle 13.28.14Fin dal 1996 sono appassionato di quella disciplina che negli anni è diventata nota al mondo come MMA (Mixed Martial Arts o Arti Marziali Miste in Italiano).

In maniera iper-semplificata per i non addetti ai lavori, è un ritorno in forma regolamentata, tutelata e sportiva della forma di lotta dell’antichità nota come Pancrazio. Pur essendo oggi codificata con regole strette necessarie alla tutela degli atleti, visivamente si presenta come un mix di colpi della kickboxing in piedi, uniti a proiezioni di lotta e combattimento che prosegue anche al suolo, con la possibilità di sottomettere l’avversario per chiave articolare (sì una cosa tipo “L’uomo Tigre” per chi se lo stesse chiedendo) o colpi in zone regolamentari.

E’ una disciplina molto dura, praticata da ragazzi che sputano sangue sia in senso figurativo che a volte letterale per inseguire un sogno che nessuno vede tranne loro (come diceva anche la voce narrante di Million Dollar Baby, il film sul pugilato femminile di Clint Eastwood).

Tutto questo in un ambiente italiano al solito estremamente arretrato, dove le definizioni “underground” e di sottobosco non rendono giustizia alle condizioni disumane nelle quali i fighter si trovano spesso a competere.

E non mi sto riferendo a scene da film o da mass media con sciocchezze tipo “incontri clandestini” o altro. Mi riferisco semplicemente alle limitate capacità organizzative degli “addetti al settore” unite a mezzi economici spesso non adeguati per garantire standard minimi per la tutela e il benessere degli atleti.

Schermata 2015-02-28 alle 13.52.04Tutto questo finchè non incontro quel pazzo furioso di Alex Dandi, un DJ fallito, ormai grasso e disperato che raccatta qualche soldo facendo telecronache con la sua immancabile “R moscia” per la più importante manifestazione mondiale di MMA, l’Ultimate Fighting Championship su Sky, canale Fox Sports 2HD.

Il panzuto ex DJ, che a seconda dei giorni viene chiamato sul web dai suoi detrattori grillino, fascista o comunista (ed è pure vegano), mi muove a compassione e tra una chiacchiera e l’altra scopro che ha un progetto nel cassetto per portare anche le MMA in Italia, e dare loro la visibilità ed il risalto mediatico che meritano.

Nonostante i ricorrenti cali di pressione dovuti alla mancanza di ferro nella sua dieta, io e Alex ci mettiamo di buona lena a lavorare sul suo progetto limandolo, raffinandolo e dandogli corpo. E’ lì che mi convinco una volta di più come sia necessario andare oltre le apparenze, e dietro quello che potremmo definire un relitto umano, in realtà si nascondono qualità visionarie e organizzative inaspettate degne di un fuoriclasse.

L’occhialuto cambiadischi umano, in realtà nasconde cuore, passione sincera, amore per la disciplina e per i fighter e soprattutto… ha un piano. E che piano.

Mi faccio entusiasmare dalla sua carica e dalla sua voglia di cambiare il mondo delle MMA e ci crediamo. Cominciamo a organizzare il tutto.

Ne esce fuori un’idea “stramba” e strana per il mercato delle MMA. Praticamente invece che fare quello che fanno tutti, cioè serate secche e pedalare, ci inventiamo un torneo con quarti, semifinali e finale. Questo per coinvolgere la televisione e poter narrare durante tutto il periodo del torneo il “dietro le quinte” della vita dei fighter.

Siamo sempre stati convinti infatti che per poter dare risalto a un movimento, sportivo in questo caso, non basti l’evento di per sé che tocca solo la ristretta nicchia dei già appassionati, ma sia necessario arrivare alla gente comune.

E per arrivare al cuore della gente comune devi essere in grado di raccontare storie e che il pubblico si appassioni ai personaggi. In un modo o nell’altro ci siamo detti :

“Se ci sono un sacco di persone che si piazzano davanti al televisore a guardare la vita di gente inutile come i partecipanti al Grande Fratello, c’è sicuramente un target che vuole appassionarsi alla vita, ai retroscena, ai sacrifici, alle sfide, alle gioie, alle delusioni e ai successi di ragazzi che mettono in gioco tutto per inseguire un sogno”.

Tutto bene quindi? Per nulla!

Ci siamo ritrovati contemporaneamente tra due fuochi nemici, come sempre accade a tutti coloro che da millenni provano a fare il bene per qualcuno senza pensare al proprio tornaconto, alle “politiche interne”, al farsi amico tizio o caio ecc…

Da una parte le varie “federazioni di MMA” (una distorsione tutta italiana dove se non abbiamo una tessera, una federazione, un partito, un sindacato, una mafietta alla quale appoggiarci non siamo contenti), hanno giustamente cominciato a farci una guerra spietata con i loro fighter, vedendoci come i classici interpreti del fallo “invasione di campo”.

Dall’altra parte, l’ostacolo televisivo. Siamo andati a mendicare uno spazio televisivo per il nostro programma legato al torneo ad ogni porta. Per mesi ci hanno risposto “picche” nei modi più svariati:

  • “E’ troppo violento”.
  • “Ma non possiamo renderlo qualcosa di più soft per le mamme?”
  • “Non penso che funzionerà…”
  • “Forse un’altra volta ragazzi”
  • “Abbiamo finito il budget, peccato perchè ci sarebbe piaciuto”
  • “Sì bello ma dobbiamo trasformarlo più in un reality di cucina che in questo momento va tantissimo. Possiamo far mettere il grembiule da cuoco ai fighter alla fine degli incontri e fargli preparare qualcosa in diretta televisiva?”

Ecc…ecc…

Ti posso assicurare che la maggioranza delle persone semplicemente si sarebbe arresa. Porte in faccia dopo porte in faccia il sangue comincia ad uscire dal naso e il dolore si sente.

Perchè alla fine sbattersi per un mondo che non ti vuole, dove le federazioni aizzano i fighter contro di te e le televisioni ti trattano come un appestato?

Noi non ci siamo arresi. Non abbiamo mollato. Sia io che Alex nonostante qualche scazzo e qualche momento di scoramento comprensibile nei momenti più duri, abbiamo deciso di non mollare.

Questo finché non abbiamo deciso di giocarci la carta finale, quella più difficile : andare a bussare a Fox Sports (che già trasmette UFC con contratto di esclusiva e quindi non poteva sulla carta “ricevere” la nostra proposta) e vedere come si sarebbe messa la questione.

Per l’ennesima volta, la legge del “target”, cioè di parlare con le persone giuste già potenzialmente interessate a ciò che fai si è rivelata vincente.

A parità di “pitch” (presentazione di vendita), a parità di programma, di modalità ecc… a Fox Sports io e Alex abbiamo trovato nei responsabili di rete Fabio Guadagnini ed Enrico Cecchini due veri punti di riferimento per le MMA italiane.

Essendo il canale che già trasmette la maggiore organizzazione mondiale di Arti Marziali Miste, non c’è stato bisogno di “vendere” il progetto più di tanto o di “storpiarlo” perché gli interlocutori erano due trombati che volevano diluirlo ne “La prova del cuoco lottatore” per farlo piacere alle mamme.

Senza entrare nei dettagli, abbiamo comunque incontrato difficoltà, non da ultimo il fatto che Fox Sports abbia un contratto in esclusiva per la distribuzione di UFC che vieta o meglio vietava loro di trasmettere altri programmi sulle MMA.

Ma Fabio ed Enrico come noi prima di loro non si sono persi d’animo. Hanno detto :

“Frank, Alex, sto programma è proprio figo. Ci crediamo. Facciamolo accadere. Lasciate risolvere a noi le beghe… voi pensate a far funzionare bene tutto il resto”.

E’ come non è, siam stati tutti reciprocamente di parola. Fox Sports a tempo di record si è accordata con UFC per avere il permesso speciale di trasmettere il nostro format e si è potuta quindi comprare “Venator Fighting Championship – Guerrieri Italiani”.

Magari torneremo su questa storia più avanti se a qualcuno interessa. Per il momento ti ricordo di vedere come è andata a finire sul canale Fox Sports 2HD su Sky, ogni Lunedì a partire dal 2 Marzo in prima serata e in replica alle 23:30. Abbiamo portato Venator sulle principali testate giornalistiche sportive italiane, quando le MMA sono sempre state trattate come sport di serie Z o peggio da non mostrare.

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Sostieni i guerrieri italiani, il programma dei ragazzi che non si arrendono e combattono per il loro sogno. Conoscili, appassionati alle loro storie e tifa per loro come faccio io anche se sono il promoter.

Ed eccoti il trailer del primo programma televisivo che produco, non mancare :

Lezioni imparate

  • Ricordati che in qualunque settore tu voglia vendere, la scelta del target al quale rivolgere la comunicazione è fondamentale.
  • Un buon compagno di viaggio è quello che ci crede più di te quando tu perdi la speranza. Ricordati di dargli il cambio a “tirare” quando il demoralizzato sarà lui.
  • Non scendere a compromessi. Come Stallone non accettò di vendere Rocky alle major facendolo interpretare ad altri, noi non abbiamo venduto il programma accettando che venisse snaturato.
  • Ricordati che i manager vogliono giocare sul sicuro. Quindi vorranno rendere i tuoi progetti qualcosa di edulcorato per rischiare meno. Non mangiare la caramella avvelenata. Scarta i tuoi interlocutori finchè non trovi qualcuno che creda realmente nel progetto.
  • Non mollare mai.

Progetto : Creare un programma televisivo e portarlo in prima serata

RIUSCITO

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Lo strano caso dello scherzo telefonico che non era uno scherzo

Pino e Frank

“Pronto,Frank Merenda? Sono Pino Insegno…”
“Sì, e io sono Napoleone… buonasera!” CLICK.
“….”

(dopo 1 minuto)
“Aho! So’ Pino! E’ un mese che me cerchi te possino ammazzà e mo’ che te chiamo io me butti giù er telefono?”
“Senti bello, io devo lavorare qui! La smettiamo di fare sti scherzi del cazzo? Eddai!” CLICK.

(dopo 30 secondi…con voce impostata da Aragorn de Il Signore degli Anelli)
“Figli di Gondor! Di Rohan! Fratelli miei! Vedo nei vostri occhi la stessa paura che potrebbe afferrare il mio cuore! Ci sarà un giorno, in cui il coraggio degli uomini cederà, in cui abbandoneremo gli amici e spezzeremo ogni legame di fratellanza, ma non è questo il giorno!

Ci sarà l’ora dei lupi e degli scudi frantumati quando l’era degli uomini arriverà al crollo, ma non è questo il giorno! Quest’oggi combattiamo!

Per tutto ciò che ritenete caro su questa bella terra, v’invito a resistere! Uomini dell’Ovest…LI MORTACCI TUA E DE CHI NUN TE LO DICE RECITANDO AR TELEFONO CO LA PARRUCCA E LA SPADA DE UNO CHE C’HA UN NOME CHE PARE UN LASSATIVO! SO’ PINO!!!!”

“Ehm… ho un mancamento… svengo e torno subito…”

Comincia così la storia di una strana amicizia con uno dei miei idoli di infanzia. Amato da ragazzino con la Premiata Ditta, idolatrato in età adulta come voce di Aragorn del Signore degli Anelli.

Per chi non lo sapesse, sono un super-nerd fan di Tolkien che si rilegge la trilogia una volta all’anno da quando avevo 10 anni.

Oggi me lo ritrovo oggi come testimonial delle mie aziende e con me sul palco a far commuovere e ridere i corsisti presentandosi con la sua carica di umanità, in un modo per il quale il pubblico comune non lo conosce.

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Ricordo che ero così emozionato la prima volta che ha partecipato ad un mio evento che gli ho fatto una presentazione/tributo di 45 minuti.

Pino è un personaggio anomalo per la televisione. Oltre ad essere un artista inter-generazionale, ha fan che lo seguono da settori diversi.

Dalla persona comune che lo conosce per la sua presenza televisiva, a chi lo segue come attore di teatro, a quel gruppo di fan sfegatati di doppiaggio (in italia è un movimento molto “forte”) che lo adora letteralmente per i tanti ruoli interpretati con maestria: da Aragorn nel Signore degli Anelli, a Diego, la tigre dai denti a sciabola dell’Era Glaciale, alla voce di Jamie Foxx su Django, a ruoli dove ha prestato le sue corde vocali a Brad Pitt, Willy Smith e tante altre superstar.

E’ uno di quei rari talenti che è così bravo che se sei l’organizzatore di un programma, ti costringe a chiamarlo per forza anche se ti sta antipatico o se volevi far passare avanti qualche raccomandato o qualche “figlio di”.

Come me è venuto dalla strada, dalla gavetta, non c’ha regalato niente nessuno e questo ci ha fatto capire e apprezzare reciprocamente in pochissimo tempo.

Nei troppo brevi interventi che ha fatto al corso Venditore Vincente ha incantato tutti, commosso tutti, fatto ridere tutti e lasciato spunti di umanità e capacità comunicative che vanno oltre tutto quello che ci si possa aspettare da una persona del mondo dello spettacolo.

E’ difficile lavorare con una persona che è contemporaneamente un amico. E’ ancora più difficile lavorare con qualcuno che è tuo amico ma è anche un tuo idolo e quando ti chiama ti emozioni sempre come un ragazzino, come fosse la prima volta.

Ma ci riuscirò…E la nostra avventura continua….

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 Lezioni imparate

  • “Ambizione a mille, umiltà a mille e uno” – Pino Insegno –
  • Nessuno di valore è realmente irraggiungibile se hai qualcosa realmente di valore da proporgli
  • Non basta “avere accesso” al numero di telefono di una persona. Bisogna saper entrare in contatto e creare rapporto con chiunque
  • Più le persone sono realmente grandi, meno se la tirano. Più sono “costruite”, più sono inaccessibili (perchè sanno che se gli parli si scopre che sono dei bluff.)
  • Niente è impossibile

Progetto : Conoscere e lavorare con un tuo idolo d'infanzia

RIUSCITO

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La leggenda di Venditore Vincente, il corso nato da un blog gratuito che sale sul tetto del mondo

E’ abbastanza stupido e inelegante incensarsi da soli, ma i numeri sono numeri e ogni tanto meritano di essere condivisi correndo questo rischio.

L’ultima edizione di Venditore Vincente è stata un successo di livello mondiale. Abbiamo saturato 350 posti a sedere e il primo giorno, con la venuta di Al Ries e Laura Ries siamo andati in crisi e abbiamo dovuto aggiungere sedie senza banchi ai lati della sala per far accomodare qualche ospite.

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A detta di tutte le persone di fama mondiale e non italiane che conosco, questi numeri uniti ad un costo medio del biglietto di 3000€ rendono questa edizione di Venditore Vincente il corso di vendita più di successo che sia mai esistito, probabilmente a livello mondiale.

So che può sembrare a metà tra lo strano e una fanfaronata, ma non lo è. Ora non ho nè posso avere i dati di tutti i corsi del mondo degli ultimi 50 anni, ma diciamo che sicuramente siamo sul tetto del mondo. E “pound for pound” come dicono gli americani, siamo tra i corsi più di successo di sempre anche fuori dall’ambito vendita.

Ora, a parte le discussioni sterili sul misurarsela tipo primo, secondo, a Cleveland nel 87 c’erano 2000 persone ecc…ecc… il dato importante è che dal nulla cosmico che era l’Italia prima di Venditore Vincente sul piano internazionale, oggi siamo conosciuti e riconosciuti. E il mio progetto è rendere l’Italia definitivamente il centro del mondo per quanto riguarda la formazione vendita.

Ora al di là dei numeri, c’è da considerare che nel mio tentativo di fare qualcosa di buono per il mercato della formazione in Italia e per i venditori e gli imprenditori, ho preso sempre e solo dei calci in culo.

Gente che ha remato contro sin dall’inizio, altri che “non andrà oltre la prima edizione”, altri ancora “sei mesi e finisce tutto”, altri poveracci che parlano male alle spalle, su internet ecc…ecc… perché gli sono arrivato dritto in faccia come un meteorite e non si sono spostati per tempo ecc…ecc…

Insomma, se pensi che sia stato facile e bello ricrediti. Venditore Vincente è la storia di un pazzo che è andato avanti contro tutto e contro tutti mentre la gente gli diceva :

“Non puoi sopravvivere facendo solo corsi di vendita, per fare formazione devi insegnare un po’ di tutto!”

Sì…sì…

Comunque ad ogni modo, questa edizione è stata impreziosita dalla presenza dei miei mentori che seguono anche le mie aziende, Al Ries l’ideatore del Brand Positioning e sua figlia Laura Ries, ideatrice del concetto rivoluzionario di Visual Hammer.

Al Laura Io

Entusiasti per l’accoglienza e il livello di attenzione dei partecipanti, hanno accettato di diventare parte integrante del corso Venditore Vincente accollandosi l’onere di spiegare agli italiani l’importanza e i benefici del posizionamento di marca per vendere di più.

E sono convinto che il meglio debba ancora venire, visto che stiamo facendo appassionare sempre di più liberi professionisti come avvocati, commercialisti, architetti ecc… che per cultura italiana idealmente non avrebbero nulla a che fare con la vendita. Ti faccio un esempio:

Testimonianza di Alessandro Vianello
Mestre, 26 Febbraio 2015

Schermata 2015-02-28 alle 12.29.42Un saluto a tutti,
sono Alessandro Vianello, commercialista/consulente aziendale e ho partecipato al corso di formazione Venditore Vincente che si è tenuto a Bologna dal 20 al 23 febbraio 2015.

Non è semplice rendere questa testimonianza perché potrei scrivere mille cose, tutte positive, rischiando di farvi addormentare.

Penso che siano i soldi meglio spesi in vita mia per un corso di formazione, tra l’altro il maggior investimento fatto su uno specifico corso di formazione, investimento che intendo replicare.
Sintetizzo i motivi di questo giudizio:

L’UOMO FRANK
Col suo fare da showman, Frank è una persona VERA, di ampia cultura, estremamente preparato e di una simpatia unica.

Non voglio equivoci sul significato del termine showman, che uso per dire che Frank è un comunicatore SPONTANEO che sa tenere viva l’attenzione di una platea per oltre 10 ore al giorno alternando linguaggi coloriti cazzo qui-cazzo lì a momenti di approfondimento tecnico.

Bisogna ridere, far ridere e sdrammatizzare, se non lo si fa si rischia la dilatazione testicolare del pubblico.

Così facendo ti fa anche meglio capire l’importanza dello studio e dell’atteggiamento critico continui.
Frank è un american boy :D

I PUNTI CHIAVE
Ipersinteticamente:
1. OGGI l’unico modo di vendere guadagnando veramente è dato da un SISTEMA PROFESSIONALE DI VENDITA, non basta saper fare bene il proprio lavoro e/o lavorare tanto

2. Prima di vendere devi COMUNICARE e comunicare significa fare le domande giuste, saper ascoltare e attivare dei feedback, QUINDI vendere è comunicare.

3. Vendere bene presuppone un buon posizionamento di te come venditore e del tuo prodotto/servizio.

4. La vendita è un PROCESSO CONTINUO, con un prima , un durante e un dopo.

5. La vendita punta a instaurare un LEGAME DURATURO, che va oltre il tradizionale rapporto cliente-fornitore.

7. Non conta quello che vendi, conta il sistema/processo di vendita che applichi.

8. Il prodotto/servizio è la parte finale del processo di vendita.

9. La vendita è etica, metodo e perseveranza.

10. La vendita è causa-effetto, dove dal comportamento X derivano i risultati Y.

Ora sugli insegnamenti mi fermo, rischio di ridirvi tutto il corso con parole mie e ci perde.
Corso che non riguardava solo la vendita e le sue tecniche ma anche (e non solo) il brand positioning che,detto con le parole di Angelina (my mother, a 76 years old young lady), significa “fa na roba per volta e no far casin”.

LE PROVE
Queste le prove:
Oltre 350 persone intervenute al corso con un investimento medio di 3.000 euro cadauno; dove trovi in Italia un corso di formazione di 4 giorni che dà questa redemption, con i partecipanti tutti soddisfatti e pronti a rilasciarti una testimonianza?

Le testimonianza dal vivo di persone che hanno già applicato il metodo portando a casa risultati tangibili nei settori più disparati (zanzariere, infissi, prodotti per centri estetici, prodotti finanziari, ecc.) e che sono al corso per una seconda volta.

La mia stessa testimonianza: possibile che io sia un pirla che gli dato 3.289 euro e che poi gli dice anche grazie? Non lo penso.

CHIUSURA
So bene che Frank non è il messia che ci miracola facendoci diventare ricchi e famosi sin dal giorno dopo la fine del suo corso, né ha mai preteso o dichiarato di esserlo.

E’ una persona che ha appreso contenuti insegnati da altri trasformandoli, arricchendoli e adattandoli alla realtà italiane e li sta diffondendo.

E’ uno che ha alzato il culo, fatto la valigia ed è andato in America a studiare, come sta facendo tuttora.

Gli ho dato una ben riposta fiducia e da lui ho ricevuto insegnamenti che se ben applicati mi faranno guadagnare TANTO, la motivazione e la costanza nel farlo dipendono solo da me, se non lo faccio la mia situazione non cambia e la colpa è solo mia, non del metodo PUNTO.

Chiudo questa mia testimonianza con un grande grazie a Frank e a tutto il team che lo ha assistito e Vi lascio tutti i miei recapiti per un eventuale contatto utile per farmi domande sul corso.

A l e s s a n d r o V i a n e l l o
Via Torino 107
Mestre (VE)

Tel 041-5312407 5319277
Email
alessandro.vianello@onezen.it
a.vianello@studioexa.it

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Lezioni imparate da me

  • Per raggiungere un grande successo devi perseguire uno scopo sociale molto alto. Quando ho tenuto il primo corso, chi c’era si ricorda le mie parole : “Venditore Vincente non è un corso. E’ un progetto a dieci anni. Datemi dieci anni e vedrete che in Italia cambieremo molte cose”. Siamo appena entrati nel terzo anno… siamo in linea con i tempi che mi ero dato.
  • Stai focalizzato. Continua ad innovare, continua a migliorare, continua a ricercare, continua ad alzare l’asticella. Sii il motore del cambiamento che desideri vedere nei tuoi studenti e nei tuoi clienti.
  • Cerca di essere il migliore del mondo in una cosa specifica. Mal che ti vada sarai il migliore d’Europa o il migliore d’Italia. O anche solo il migliore della tua regione o della tua città. E’ già tanto.

Progetto: Portare il tuo mentore Al Ries a insegnare in Italia

RIUSCITO

Progetto: Creare il corso di Vendita più di successo del mondo

RIUSCITO (ma non ci fermiamo)

Progetto: Convincere liberi professionisti che la vendita è fondamentale

RIUSCITO (ma ci continuiamo a lavorare)

Progetto: Superare le aspettative già altissime di 350 partecipanti

RIUSCITO (e continueremo a superarle)

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Porta il cambiamento che desideri vedere nelle persone

Uno dei problemi italiani è che la letteratura tradotta in ambito business è veramente scarsa e generalmente di basso livello.

Per questo motivo tra le altre cose, ho deciso che invece di attendere passivamente le scelte di editori poco avvezzi a conoscere i veri libri importanti per la vendita e l’imprenditoria italiana, avrei creato la mia casa editrice e li avrei importati da solo.

Poi per non farmi mancare nulla ho deciso di scrivere io un libro sulla mia visione personale della vendita, in modo che le persone potessero partire con il piede giusto quando si parla di approccio alla vendita professionale e ad oggi in pochissime settimane è già un best seller con oltre 15.000 copie vendute.

Ad oggi quindi abbiamo pubblicato questi 3 capolavori:

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Oltre al mio libro, Focus di Al Ries potrebbe avere come sottotitolo

“Tutto quello che avresti dovuto imparare di pratico a scuola sul marketing, invece che romperti le palle inutilmente con Kotler”

mentre Autostrada per la Ricchezza è il testo fondamentale da avere se si ha in mente di costruire un’impresa (o di rinnovare la propria).

Insieme costituiscono il trittico fondamentale da avere assolutamente nella propria libreria e valgono più di qualunque corso di laurea in economia e marketing che tu possa mai frequentare.

Poi una piccola sorpresa… a mo’ di teaser trailer cinematografico: sarò presente a breve in un testo pubblicato in USA assieme alla leggenda della formazione Brian Tracy. Non posso svelarti di più ora ma fa parte di quel piccolo progetto “Dominazione del Mondo” che avevo in testa sin da bambino :D

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Progetto: Scrivi un libro best seller

RIUSCITO

Progetto: Pubblica i tuoi autori di riferimento

RIUSCITO

Progetto: Pubblica un libro negli Stati Uniti

RIUSCITO (a giorni)

Per chiudere

Questi sono solo alcuni dei progetti che ho portato a compimento negli ultimi mesi. Dalla televisione, all’editoria, alla promozione sportiva, ai corsi, a nuove società ecc…ecc…

Dire “ho portato a compimento” è in realtà una imprecisione. Il termine corretto nella maggioranza dei casi è “hanno portato a compimento usando me come uomo immagine”.

La realtà è che il mito del ranger solitario non esiste. Dietro ad ogni grande successo c’è sempre un enorme lavoro di squadra, oscuro, duro, faticoso e spesso i meriti li prende solo quel gran figo che fa meno di tutti e ci mette la faccia.

Venator nasce da un progetto di Alex che era nel cassetto da anni. E’ tutto merito suo se esiste, nel non aver mollato, nell’aver atteso la persona giusta, nel non aver ceduto a facili lusinghe e nel non aver accettato di abbassare gli standard. E merito di Fabio ed Enrico che ci hanno creduto e si sono sbattuti e battuti come leoni per far sì che potesse accadere.

I libri se sono in Italia grossa parte del merito va a Luca Gori, allo staff del Giardino dei Libri e a Piernicola De Maria per il culo che si sono fatti.

Se i corsi di Venditore Vincente vanno così bene è merito in particolare di Silvia, di Catia, dello staff di Alessandro Sportelli, di Mark Cannelli e di tutti quelli che si prodigano ogni giorno.

Se il nostro reparto infoprodotti va così bene, grosso del merito è di Alessandro Vignolo che risponde e dà assistenza anche alle due di notte.

Se le mie aziende in generale vanno così bene, è merito dei miei soci come Marco Lutzu per Posta Power e degli affiliati che si fanno un culo a capannone ogni giorno. E’ merito di Simone Costenaro e dei ragazzi se Assicuratore Facile va così bene e non mio.

Avere successo è la difficile alchimia di saper guidare senza invadere e saper eseguire senza eccedere.

E’ difficilissimo, serve tanta umiltà, pazienza, disciplina e voglia di fare bene.

Vi auguro solo di trovare e sapervi circondare delle persone meravigliose che ho incontrato io.

Ad Maiora.

“Sono pronto per un’altra avventura…”
– Bilbo Baggins –

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