Monthly Archive:: agosto 2015

Come Vendere con i Segreti della Magia battendo i Ciarlatani

snake_oil_adCome condiviso più e più volte, una delle tante “malattie” dell’Italiano medio è quella della diffidenza cronica, che fa il paio con la “furbite”, cioè la percezione – erronea – di essere più furbo degli altri.

L’italiano medio ha un atteggiamento che potremmo definire con la frase: “Eh ma a me non mi fregano” che sta ad indicare appunto il ritenersi scaltro o furbo e capace di discernere le cose in modo da non prendere fregature.

Il problema è che purtroppo l’italiano medio versa in condizioni di insoddisfazione perenne a più livelli, PROPRIO perché invece si fa fregare di continuo e prende sempre e comunque le decisioni sbagliate.

Vale dalle piccole cose alle grandi cose, senza distinzione.

Non “arrivi alla terza settimana del mese”? Lavori in un call center? Non trovi lavoro? La risposta è semplice: TI SEI FATTO FREGARE.

Da cosa ti sei fatto fregare? Da un “mantra” ripetuto all’inverosimile che suona così :

  1. Vai a scuola e prendi buoni voti.
  2. Trovati un lavoro sicuro e non causare problemi.
  3. Risparmia per quando andrai in pensione.

La ricetta della vita in tre semplici step. Tutta la complessità della vita riassunta in 3 semplici punti.

A una delle domande più importanti che le persone possano porsi sin da piccoli e cioè :

Come faccio a essere felice?

Viene data una risposta disarmante e univoca in tre semplicissimi punti.

Ora, è possibile che la risposta a una domanda così personale, così profonda, così piena di variabili, così influenzata dal carattere, dalle preferenze, dalle attitudini, dai talenti, dalle qualità ecc… di una singola persona sia riassumibile in un mantra del genere?

Ovviamente la risposta, per chiunque sia dotato di buonsenso è “No!”.

Solo che la bugia, ripetuta all’infinito diventa vera.

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Qual è il Vero Mestiere di un Venditore ?

spartaniQuando si parla di vendita la maggior parte delle persone coinvolte in questo compito, che siano agenti di commercio, imprenditori, commessi, camerieri ecc… sbagliano completamente approccio ai loro compiti.

Questo perchè in realtà non sanno quale sia il primo compito in assoluto di un venditore e questa loro “ignoranza” li conduce continuamente al disastro.

Come pietra fondante del tuo lavoro come venditore devi conoscere con chiarezza cristallina quale sia il tuo compito numero uno e ci arriviamo tra un attimo ma prima permettimi una brevissima introduzione.

Per comodità didattica e facilità di comprensione ti mostro al volo quali sono gli errori principali dell’approccio alla vendita commessi dalla stragrande maggioranza dei venditori. Una maggioranza nella quale anche tu puoi ricadere se non fai attenzione.

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La Fortezza Impenetrabile che un Venditore deve Costruire per Difendere i Suoi Guadagni

fortezzaSe è la prima volta che capiti su questo blog mi permetto di avvisarti che vi troverai linguaggio diretto, non censurato, per alcuni anche “troppo forte” e opinioni non certo diplomatiche. Quindi ti invito a riflettere bene prima di proseguire con la lettura perchè qui troverai informazioni contro corrente e diverse da tutto ciò che trovi solitamente in giro.

Il politically correct qui non è di casa, nè nella forma nè nei contenuti, quindi reputati avvisato prima di proseguire nella lettura perchè l’articolo di oggi parla di vendita ma lo fa da un angolazione che potrebbe urtare le tue corde e la tua sensibilità.

Oggi voglio parlarti del primo motivo per il quale non si ottiene successo nella vendita. In realtà è abbastanza sciocco fare un’affermazione del genere e me ne rendo perfettamente conto. Ognuno di noi è diverso e per ognuno di noi il “primo motivo” potrebbe essere una cosa differente.

Ciò detto, se devo spingermi in una generalizzazione che contenga però un profondo contenuto di verità… se tu mi puntassi la pistola alla testa e mi dicessi di scegliere il motivo più importante per il quale la gente non ha successo nella vendita ti rivelerei quanto sto per scrivere fra un attimo.

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Venditore Vincente è il più bel regalo di un titolare al suo venditore

Tiziano BenniciHo letto il post di Elisabetta. Cavolo. Mi ha emozionato.
Sono cinque anni che va di merda.
Rientro a fare il venditore…ma qualcosa non va…
(É un po lunga,ma capirete perché)

A gennaio cambio azienda. Inizio un nuovo percorso…mah…

Due mesi fa casualmente mi imbatto in uno, poi due e così via…nei blog di Frank.
Seguo con attenzione e passione.

Inizio a fare qualche domanda a giro, prendo qualche informazione, c’é ancora un po di scetticismo tuttavia inizio ad avere risultati applicando alcune semplici nozioni.

Compro Vendere fa Schifo. I risultati migliorano sempre piú.

Giugno sette contratti. In pratica quasi lo stesso numero dei cinque mesi precedenti.

Forse sto solo prendendo confidenza con il prodotto. ..forse riesco finalmente a trasmettere qualcosa di positivo.
Stavo semplicemente (straordinariamente)applicando qualche consiglio del libro e dei blog.

Leggo i post dei membri del gruppo vv…imparo qualcosa sempre da tutti.
Messaggio con Massimo Marucci poi con Roberto Spalti (menomale!!!)

Intanto la mia compagna mo vede sereno e sorridente, a lavoro si percepisce che il mio sistema , il mio approccio sta cambiando.
Finisco Vendere fa Schifo ed inizio Focus – il futuro della tua azienda dipende dalla focalizzazione –.

Do al mio titolare il libro di Frank. Ah…cavolo! Lo volevo comprare. Grazie. Conosce Merenda!?! Lo segue?

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Come il corso Venditore Vincente ha cambiato la mia vita

ElisabettaSì, quella che segue è la mia testimonianza sul corso Venditore Vincente, anzi meglio, sul mio percorso Venditore Vincente.

Ma attenzione,

– non è una slecchinata per Frank (che mi paga di più se evito di dire quanto è bravo e bello :) )

– non è la dichiarazione d’amore di una fan (qualcuno ha parlato di adepti di una setta e di gonzi alla mercé dell’imbonitore da baraccone?)

– ma soprattutto non è il resoconto di un’esperienza emotivamente gratificante, rilasciato sull’onda dell’entusiasmo, nei giorni successivi alla frequentazione di un corso.

E’ esattamente il contrario.

E’ l’analisi lucida e oggettiva di cosa è successo a me e alla mia azienda, dopo che neanche un anno fa, ho deciso che io, a quella 7° edizione del corso Venditore Vincente (ottobre 2014), ci sarei stata. Ad ogni costo.

E se continui a leggere, potresti intravvedere anche il tuo futuro, sia se deciderai di esserci, sia se deciderai che l’edizione LEGENDS di VV non fa per te.

A settembre 2014 compivo 40 anni e in programma per ottobre c’era un viaggio negli Stati Uniti con mio marito.

Decisi che era più importante andare a Bologna a piantare dei semi per una vita diversa, piuttosto che rincorrere piccole soddisfazioni una tantum e da “poveretti”, come il “viaggio importante” per i 40 anni.

Tanto per cominciare ci tengo a precisare che ciò che influì molto sulla mia decisione, fu sentire uno dei partecipanti a un’edizione precedente di Venditore Vincente, dirmi che a lui il corso non era piaciuto, per il modo di fare di Frank, che dava retta solo ai suoi amici e non cagava nessun altro.

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