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Venditore Vincente Archive

I 3 Segreti Magici sulla Vendita per Trasformarti da Mediocre a Superstar

harry.potterPerché devo comprare da te, invece che da qualunque dei tuoi concorrenti, compresa l’opzione “non comprare affatto”?

Questa semplice domanda, alla quale la maggioranza dei venditori non sa rispondere, è il motivo per il quale le vendite sono considerate come un settore “anomalo”, imprevedibile, un “hocus pocus” riservato a coloro con “la parlantina”, col carattere giusto… a quelli che “ci sanno fare” o che “sanno intortare laGGente”.

Ma non è così.

Basterebbe rispondere a quella cazzo di domanda con qualche parola di senso compiuto.

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Le agenzie assicurative rischiano di estinguersi?

agenzie assicurative estinteIl mercato si evolve, la tecnologia corre e chi non si adegua al cambiamento viene spazzato via. E’ già successo in moltissimi settori e succederà anche in altri. Inutile starsi a lamentare!

Prendiamo come esempio le agenzie viaggi: erano più di 15.000 prima che il web si organizzasse con l’offerta online, meno di 5.000 dopo: il 70% ha chiuso i battenti.

Forse tu starai pensando: “Che c’azzecca con le agenzie assicurative?”. Beh lascia che ti dica che ci sono delle profonde similitudini. La digitalizzazione in questo settore è appena iniziata. Nonostante gli assicuratori abbiano cercato di mantenere congelata la situazione, il progresso non si può bloccare.

…Ma questo non è manco l’unico pericolo! Prima del 2000 le agenzie di assicurazioni avevano il monopolio distributivo, dopo il 2000 le cose sono notevolmente cambiate. Il business si divide in due macro settori: il ramo danni (compresa la RC auto) e il ramo vita.

Sono appena usciti i dati da parte di IVASS (istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), relativi alla raccolta del primo semestre 2014. Nel ramo danni le agenzie sono ancora leader indiscusse con oltre l’80% della raccolta, anche se c’è una lieve ma continua flessione.

Diversa invece è la situazione nel ramo vita dove banche e Poste, attraverso i loro sportelli, raccolgono oltre il 65% della torta. Al secondo posto troviamo i promotori finanziari con il 15% e in terza posizione troviamo il canale tradizionale con meno del 12%. Il rimanente attraverso altri canali distributivi.

Contestualizzando il mercato, esce fuori che questi sono i cinque principali pericoli delle agenzie assicurative:

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VIDEO PIRATA “Dietro le quinte di Venditore Vincente” circola in rete!

Venditore Vincente segretoOk, sto cazzeggiando. Mi arrendo.

Ogni tanto non so cosa fare e mi alleno un po’ con il copywriting per scrivere qualche Headline che attiri l’attenzione.

Ciò detto, non ti ho mentito però.

C’è realmente un video con una sessione dal vivo di Domande e Risposte con il pubblico durante il corso che ho pensato di proporti gratuitamente, per mostrarti un “dietro le quinte” di Venditore Vincente.

Si parla di vendite complesse, vendita diretta, di come reclutare venditori vincenti per le proprie aziende, l’eterno enigma se sia più difficile vendere prodotti o servizi e altre cose sfiziose che ti lascio scoprire con comodo senza rovinarti la sorpresa.

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Tecniche di vendita da un capo all’altro del mondo

PiscinaMentre scrivo questo articolo sono in viaggio per il mondo e mi trovo precisamente al bordo della piscina del mio hotel a Bangkok.

Se fossi una persona normale con un lavoro normale, tecnicamente sarei in ferie e avrei voglia di “staccare il cervello”, “non sentire parlare di lavoro” e cose del genere.

Fortunatamente ho passato gli ultimi anni della mia vita a costruire aziende e business che funzionassero in maniera automatica o semi-automatica, quindi con un apporto nullo o minimo da parte mia nell’operatività quotidiana.

Questo significa che in pratica sono “sempre in ferie” o “in pensione anticipata” e quindi anche quando viaggio come spesso mi capita non ho affatto voglia di “staccare la spina” perché non ho nessuno stress da smaltire.

Accade quindi che ogni mattina mi sveglio, vado a fare colazione e poi scendo qui in piscina e riordino le idee. Dato che non ho ancora capito bene se sono un auditivo, un visivo o un cinestesico (non sono mai stato troppo sveglio a dire il vero, lo ammetto), per essere sicuro di fare le cose per bene, scrivo i miei pensieri sulla pagina Facebook e li condivido con chi mi segue per vedere se le mie riflessioni sono chiare o meno.

Quello che stai leggendo quindi non è un vero e proprio articolo, bensì una serie di spunti e riflessioni sparse che ho raccolto dalla mia pagina e pubblico qui (in versione leggermente ampliata e corretta) di ciò che ho messo giù in questi giorni. Sono convinto che sia materiale utile per te da leggere al fine di riordinare le idee per ripartire di slancio con nuovi progetti, esattamente come lo è stato per me scriverlo

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Il segreto per vendere di più che la tua mandante non vuole farti sapere

ceralacca Stai per scoprire uno dei segreti più importanti per la tua carriera di venditore.

Quando lo avrai appreso sembrerai una sorta di mago, capace di leggere nella mente dei tuoi clienti. Improvvisamente non ti ritroverai più costretto a vivere all’infinito giornate assurde attaccato alle cornette del telefono o prendendo porte in faccia.

Potrai vivere la vita che hai sempre sognato da venditore, cioè essere là fuori con clienti disposti ad ascoltarti e a valutare le tue proposte con interesse.

Certo non le chiuderai tutte, non è quello lo scopo e non sono certo qui a raccontarti palle, ma almeno non vivrai più quell’incubo di dover tutti i giorni fare il pagliaccio, l’attore o il buffone di corte per farti ascoltare da qualcuno, che comunque non ha la minima intenzione di comprare nulla da te.

Sto parlando di una disciplina sconosciuta e tenuta segreta da sempre in Italia, che si chiama “Targeting”, cioè la capacità di

  • selezionare
  • attrarre e
  • lavorare

con un target specifico di clienti che sono sensibili al prodotto o al servizio che hai da offrire come soluzione a un loro problema specifico.

Se ne vuoi sapere di più, continua a leggere il resto dell’articolo…

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I 6 errori che un venditore cazzuto deve evitare come la peste

homerQuali sono gli errori che distinguono un venditore con le palle dalle tante mammolette che ci sono là fuori?

Questa domanda mi ha attanagliato per anni e mi sono sempre scervellato per cercare una risposta.

Sapevo infatti per istinto che se fossi riuscito a individuare le azioni vincenti dei venditori più capaci, avrei potuto schematizzarle e renderle replicabili.

Questo mi avrebbe permesso di ottenere in prima persona risultati migliori come venditore e in seguito di trasmettere queste azioni di successo ai miei studenti.

Oggi ho deciso di ” svuotare il cassetto” e di farti leggere direttamente dai miei appunti gli errori più gravi che ho individuato. Quando anche tu li conoscerai, potrai smettere di compiere azioni non produttive, di farti venire grilli per la testa e chissà cos’altro che ti fa essere odiato dai tuoi responsabili commerciali.

Quindi bando alle ciance, mettiti seduto, allaccia le cinture che adesso decolliamo…

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Video shock ti rivela come vendere un botto in un mercato dato per morto

Ogni giorno sento persone lamentarsi delle difficoltà del loro settore e di quanto in effetti la loro situazione sia particolare, unica e diversa dalle altre.

Per quanto mi sforzi di spiegare i fondamenti della vendita, c’è sempre il genio di turno che invece di tirare su le maniche e farsi il culo, si sforza nel voler dimostrare che la sua situazione sia davvero particolare.

Grazie alla testimonianza di un mio studente, che ti presenterò tra un attimo, voglio mostrarti come sia possibile ottenere risultati straordinari anche nel peggiore dei mercati.

Ovviamente con gli strumenti giusti e il corretto atteggiamento,

Mi riferisco in questo caso al mercato dei mutui. Penso che anche il più sprovveduto tra i lettori sappia quanto sia in crisi il mercato immobiliare, di quanto le case non si vendano più e di come le banche non concedano più prestiti a nessuno.

Forse non tutti sanno che oltre alla crisi sistemica, una legge particolare si è abbattuta sul settore mutui decimandolo.

L’80% degli operatori del settore, che per anni hanno fatto affari d’oro, a causa della contrazione del credito e delle nuove normative, semplicemente sono scomparsi. Sono andati a fare altro.

Scomparsi, spariti, sradicati, esodati, ricollocati, adios, saludos amigos, hasta la vista baby. Entiendes?

Bene, abbiamo qui una persona che in questo mercato divenuto letteralmente impossibile (definirlo in crisi è un eufemismo), ti mostrerà come sta ottenendo risultati straordinari e perchè tu puoi fare molto meglio di quanto non stai facendo ora.

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I 2 segreti per scovare i clienti migliori e non farteli scappare

Chi vol essere ricco in un dì è impiccato in un anno.
-Leonardo da Vinci-

tigreQuesta celebre frase di Leonardo ha molto a che vedere con il modo in cui viene intesa la vendita e quindi anche la salute economica di un’azienda in tempi di grandi cambiamento come quelli attuali.

Da sempre vado ripetendo come non sia più possibile gestire la propria professione di venditore, nè quella di direttore vendite, nè quella dello stesso imprenditore, come si faceva prima del 2008.

In quell’anno, la massa monetaria infinita a disposizione per le aziende è terminata e con la fine dei “castelletti”, del credito facile, dei fidi e dei contro-fidi è finito anche il modo “frizzantino” con il quale si compravano le cose.

Questo vale sia per chi vende alle imprese, che per sopravvivere hanno dovuto rivedere il loro flusso di cassa gestito in maniera “allegra” negli anni passati, sia per chi si rivolge ai privati che non possono più comprare tutto a rate e “mettere in coda” come un tempo.

Chi oggi vuole sopravvivere prima e prosperare poi, deve apprendere una serie di regole che una volta non erano quasi importanti, mentre oggi sono vitali per il successo nella vendita, in qualunque settore e in ogni tipo di mercato.

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Scopri il “Vantaggio Sleale” per vendere di più mentre i concorrenti si suicidano

tetteForse stai pensando che se tu disponessi di un paio di “argomenti” come la signorina qui accanto avresti molta più probabilità di vendere con successo, e devo dire che non avresti tutti i torti per carità… ma ora che ho la tua attenzione torniamo seri…

Uno degli argomenti di cui si riempiono la bocca tutti ormai da anni è la parola “crisi”.

La ripetono tutti in continuazione, dai politici, agli economisti, agli operai in cassa integrazione, fino ai giornalisti, agli imprenditori e i venditori stessi ce l’hanno più in bocca di quanto un drogato di nicotina non infili in quel medesimo pertugio le sigarette.

Posto che siamo sicuramente in un periodo di macro-contrazione economica, caratterizzato da stretta del credito e tutta una serie di altri problemi che è inutile e puranco stucchevole stare a rimarcare in questa sede, vorrei rimanere su una fredda cronaca dei  fatti.

In termini sintetici, se è vero che la macroeconomia vive un periodo di contrazione, non è vero che questa cosa debba influenzare direttamente la tua economia personale, come venditore o come imprenditore.

Ci sono infatti tutta una serie di regole minime che se rispettate ti donano la possibilità di ottenere grandi risultati e addirittura di crescere parecchio proprio perché la concorrenza sbaglia tutto lo sbagliabile e apre il fianco ai tuoi attacchi da persona previdente, che si è affilata e preparata per l’inverno.

Detta in termini semplici, devi differenziare nettamente “l’Economia” generale, dalla tua economia personale.

Vediamo un po’, fuori dalla retorica comune, qual’è la realtà dei fatti oggi…

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L’unico modo sicuro in Italia per vendere un casino in tempi di crisi

sigillo-di-garanzia1[1]Da sempre scrivo sulla disastrosa situazione dell’imprenditoria italiana, cercando spesso invano di spiegare come dovrebbe essere progettata un’azienda in maniera corretta.

La triste realtà è che non siamo nella “crisi”. E’ l’Italia la crisi stessa, poichè è indietro di almeno 50 anni dal punto di vista imprenditoriale. Oggi il mondo imprenditoriale globalizzato, sta semplicemente venendo a chiedere il conto al Bel Paese.

Per chi non ci arriva: non è che non vedo le difficoltà create dalla cosiddetta “crisi” in Italia. In questo preciso momento però cerca di seguirmi nel ragionamento prettamente tecnico e lasciamo la politica e la retorica da parte, visto che di stronzate sono già pieni i media tutti i giorni.

Se togliamo la retorica del “come facciamo la pasta e i vestiti noi” e “il caffè buono si beve solo a Napoli”, tipica dell’artigiano che si crede imprenditore la situazione che ci si prospetta è mediamente desolante.

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